📰 [è vnrd] Le inutili notizie, formazione aziendale, pizze e altro

Il venerdì di [mini]marketing

📰 [è vnrd] Le inutili notizie, formazione aziendale, pizze e altro

di Gianluca Diegoli • Newsletter #25 • Visualizza online

L'attualità ci ucciderà. Oggi al bar leggevo la prima pagina del Carlino-Quotidiano Nazionale (a Bologna al bar c'è sempre) e la prima pagina era occupata da quella app che ti fa invecchiare, il titolo era “stanchi del presente”, con le foto da anziani dei vip prese dai loro profili. Non ho osato leggere l'articolo, non so manco se ci fosse, in realtà. Stiamo discutendo di niente. Siamo avvolti in un presente ipertrofico di cui prendiamo sempre e solo l'esteriorità, e occupa lo spazio che era del passato e del futuro, della prospettiva.

Dovremmo smettere di leggere i giornali, come diceva Taleb, solo non fosse che l'informazione in rete è in realtà pure peggiore. Stretto nel vortice della sopravvivenza, quasi mai il giornalismo preferisce il silenzio alla notizia immediata ma inutile. Il 90% delle notizie in ambito professionale non ha alcuna rilevanza futura, nemmeno se paghi perché qualcuno ti selezioni “le migliori”. Le notizie di cui si parla sul digitale da Techcrunch fino al blog nostrani sono ballon d'essai che i grandi player con le loro corporate PR buttano nell'agone del clic bait. Potremmo smettere per sei mesi di leggerle e non avremmo perso nulla.

Lo stesso giornale titolava in prima pagina “colpo agli influencer”. Mi riferisco/si riferiva alla prova che Instagram sta facendo: togliere i like alle foto. Che ridere. Certo, un colpo grandissimo. Togliere il numero dei follower dal profilo, forse. Ma nemmeno quello, in quanto i brand conoscerebbero il numero (più o meno reale, come ora) dei follower da parte dello stesso influencer, via statistiche riservate. Come conoscerebbero il numero dei like. Stiamo discutendo di nulla. Come ho detto spesso, rileggere dieci pagine del Kotler è più utile che perdere tempo dietro questa inutile rassegna stampa. Conoscete l'effetto Lindy? Taleb direttamente lo spiega così “le cose che esistono da molto tempo non "invecchiano” come persone, ma “invecchiano” al contrario. Ogni anno che passa senza estinzione raddoppia l'aspettativa di vita aggiuntiva. Questo è un indicatore di una certa robustezza. La robustezza di un oggetto è proporzionale alla sua vita.“

Le notizie, quindi, sono fragili.

QUINDI, COSA LEGGI?

Poche selezionate newsletter: Econsultancy, Emarketer, Marketing Week Daily, Adage (a volte), Milkman, Retail Watch (continua nelle prossime lettere). E il Kotler (l'originale, non quelli con i numeri tipo 2.0 prodotti in serie per fare cassa)

STO FACENDO

Ho consegnato la bozza del mio prossimo libro, che parla di Omnichannel Retail, in uscita in autunno. Come sapete, la vendita online e offline, ma soprattutto online + offline è sia una mia passione che parte della mia professione (almeno fino a quando non sarete disposti a pagare per questa lettera del venerdì). Credo che sia un libro che mancava: per questo ho accettato di scriverlo. È un mezzo libro, in realtà, perché l'altra metà è di un autore straniero con un cv nel retail di primissimo livello. Direi stay tuned se non odiassi questa locuzione.

HO SCRITTO

Un articolo sul ruolo attuale della formazione, soprattutto in azienda, tra corsi online che escono dalle fottute pareti, e necessità di ripensare strategicamente a tutte le risorse umane alla luce della trasformazione digitale. Lo leggerai domani (sabato mattina) se ti iscrivi alla newsletter di Digital Update, in cui ogni settimana un esperto senior scrive un long form (non sull'attualità, ovviamente). Se mi stai leggendo di sabato dopo le 8, vai sul blog.

ESPERIENZE DI CUSTOMER EXPERIENCE

grazie Cristina della segnalazione

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Un classico, ma sempre un mantra.

IPSE DIXIT

IL QUIZ DELLA SETTIMANA

Quante pizze vengono mangiate ogni giorno in Italia?

a) 2 milioni b) 5 milioni c) 8 milioni

CORSO DI MARKETTESE

Grazie Michele per le tue utili segnalazioni per un mondo migliore o peggiore

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DA LEGGERE

Glamorama 2020 by Bret Easton Ellis

Nel 1988 la moda era inaccessibile ed elitaria, oggi è inclusiva e democratica. Siete proprio sicuri che sia una buona notizia? Che Instagram ci renda felici? Che i millennials, con le loro ossessioni politically correct, abbiano poi ragione? Bret Easton Ellis torna sul luogo del delitto. (grazie Enzo)

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Retail: Why Being Great Is no Longer Good Enough

Un nuovo libro di Barbara Kahn di Wharton spiega perché essere bravi in una cosa non è più sufficiente per i rivenditori che sperano di prosperare.

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CORSO DI UX

martino/pietropoli on Twitter: "Non mi pare di avere molte alternative.… "

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UX

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NEGOZIANTI E TUMBLR

Vetrina di Bologna

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SALUTI E BACI

#stayhuman,

gluca

Risposta: c) 8 milioni (fonte: una tesi in IULM mercoledì scorso)

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Curato con passione da Gianluca Diegoli con Revue.

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