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❤ [Venerdì I'm in love] Di Subject accattivanti, Risposte Pronte vs Giuste, Marketing B2B e altro

La settimana scorsa, tra tutte le email di risposta che ricevo – alcune davvero da cuoricini – ho ric
Il venerdì di [mini]marketing
❤ [Venerdì I'm in love] Di Subject accattivanti, Risposte Pronte vs Giuste, Marketing B2B e altro
di Gianluca Diegoli • Newsletter #30 • Visualizza online
La settimana scorsa, tra tutte le email di risposta che ricevo – alcune davvero da cuoricini – ho ricevuto questa di Francesco Favaro che tra le altre cose – se non lo sapete – manda ogni giorno una newsletter alle sei di mattina chiamata appunto 6am Review. Ebbene, dice Francesco (lo cito senza chiedergli permesso):
Aprendo la tua newsletter, che quando riesco apro sempre volentieri e leggo, ho per un attimo riflettuto sull’importanza relativa dell’oggetto. Sul tema e su come scrivere un buon oggetto ci sono centinaia di articoli e guru autoproclamati del cyber-ninja-persuasive-militar copywriting. Ma poi il trucco vero di lungo periodo è sempre quello: qualità di fondo, sostanza nel nucleo di quello che è il prodotto che stai fornendo al lettore-cliente. Le tue newsletter le apro senza nemmeno leggere l’oggetto, se ci scrivi “bau bau” non cambierebbe nulla. Perché so che comunque sia un contenuto interessante e utile li dentro lo trovo per certo.
Gli ho risposto (vi rispondo sempre o quasi)
secondo me la qualità (qualunque cosa significhi) produce reputazione, che è la base di partenza da cui parte (la forza) dell’oggetto, che è come la minima variazione di borsa del giorno rispetto al valore che acquisisce in anni.

CONSULENTI TROPPO SICURI? ⚠️
Anni fa, molti anni fa scrivevo questo su Twitter:
Gianluca Diegoli
ho come la sensazione che il mondo sia di chi ha la risposta pronta e non di chi ha quella giusta.
7:08 PM - 17 Sep 2010
Ecco, avevo ragione.
Le pressioni sociali ed economiche che favoriscono l’ossessiva sicurezza sulle valutazioni non riguardano soltanto le [disastrose ndr] previsioni finanziarie. Altri tipi di professionisti sono costretti ad affrontare il fatto che ci si aspetta che un esperto degno di questo nome si mostri molto sicuro di sé. Tetlock osservò che gli esperti più sicuri di sé erano quelli che venivano più invitati a illustrare le loro teorie nei talkshow.
Eccessiva sicurezza pare endemica anche in campo medico. Uno studio condotto su pazienti morti nel reparto di terapia intensiva confrontò i referti autoptici con la diagnosi che i medici avevano fatto quando pazienti erano ancora in vita. I medici avevano anche riferito il loro grado di sicurezza diagnostica. Risultato: quelli che si erano dichiarati assolutamente sicuri delle loro diagnosi ante mortem si erano sbagliati il 40% delle volte. Anche in questo caso l'eccessiva sicurezza degli esperti era incoraggiato dai clienti: in genere è considerata una debolezza e un segno di vulnerabilità il fatto che un clinico si mostri incerto. La sicurezza di sé è stimata più dell’incertezza e ci si censura nel rivelare i propri dubbi al paziente.
Esperti che riconoscono la loro ignoranza possono aspettarsi di essere rimpiazzati da concorrenti più sicuri di sé, più abili a guadagnarsi la fiducia dei clienti. Una valutazione imparziale dell’incertezza è una pietra angolare della razionalità, ma non è quello che vogliono le persone e le organizzazioni.
Daniel Kahneman, Pensieri lenti e veloci, pg. 291
Quindi, sceglietevi collaboratori, consulenti, guru, coach non troppo sicuri di loro, perché i sicuri di sé sono quelli che faranno i disastri maggiori. Ma tanto lo so che non lo farete, perché siamo umani, e ci piace che qualcuno che paghiamo si mostri assolutamente sicuro nelle risposte, anziché farci e farsi domande scomode, visto che già viviamo in un mondo talmente incerto. Ai danni penseremo poi.
LA SETTIMANA DEL MARKETING NEL B2B
A Milano, mercoledì 25
Giorgio Soffiato con la sua Marketing Arena organizza per la terza volta il B2B Day, una ghiotta occasione di apprendimento, scambio e confronto sui temi del bistrattato marketing b2b, di cui invece – soprattutto in Italia – ci sarebbe tanto bisogno, nelle PMI, e a volte pure nelle grandi. Il tema dell'anno è “ci serve davvero un funnel?” Io ho contribuito al tema con un articolo sul magazine di carta che sarà distribuito all'evento. Iscrizione gratuita ma solo per aziende. Ci vediamo là?
PS: Giorgio Soffiato è anche docente del corso online di Social Media Marketing di Digital Update. Per te, leggente, sconto 20% con codice “GLUCA20”.
A Modena, venerdì 27
Se lavori nel marketing e nelle vendite B2B un pomeriggio di formazione gratuita può interessarti parecchio, soprattutto se ci mandi anche il capo. Io farò l'introduzione strategica, e a seguire altri relatori (Alessio Semoli parla di intelligenza artificiale, Mauro Comendulli di marketing e Cina) e casi interessanti (programma dettagliato). Iscrizione gratuita, ma soggetta a preiscrizione. Per voi iscritti alla newsletter ecco le slide in anteprima: sono solo la traccia, il resto lo dico a voce come al solito.
Sul B2B avevo scritto sul blog
Da b2b a back to brand
ESPERIENZE DI CUSTOMER EXPERIENCE
I duellanti.
PS: “la bussola” <3
STRATEGY SCHOOL
Ignora i tuoi competitor (ama mi sembra esagerato)
Love your competitors - how great businesses do strategy | Alex Smith | TEDxFolkestone
Love your competitors - how great businesses do strategy | Alex Smith | TEDxFolkestone
IPSE DIXIT
IL QUIZ DELLA SETTIMANA
Quanto euro ha speso in elettronica (in markettese ELDOM) ogni italiano nel 2018?
a) 245 b) 380 c) 450
Di questi quanti li ha spesi online?
a) 15% b) 20% c) 50%
CORSO DI MARKETTESE
Il front-pack riassume tutte le main feature del prodotto mentre, nel retro, una descrizione più accurata del prodotto e, in ogni referenza, una ricettazione alternativa del cremoso per un’occasione d’uso sempre diversa e trasversale, proprio come il target di riferimento.
DA LEGGERE
Rapporto 2019 – italiani.coop
Chi Stereotipizza Più di Chanteclair? | Occhio allo Spot
GUERRIGLIA MARKETING
Hackera l'Ikea e occupa il Dyson! Da notare quali siano i (multi) canali di vendita.
SENSI DI COLPA DA MARKETER
Se ai giornalisti viene pagato il viaggio e l'alloggio da un'azienda, dovrebbero segnalarlo nell'articolo? Perché chiediamo agli influencer di mettere #ad e ai giornali(sti) nessun minimo disclaimer? Una discussione sul mio Twitter (1) e sull'originale di Massimo Cavazzini (2)
NOTIFICHE IMPORTANTI
SALUTI E BACI
Ciao, alla prossima settimana.
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