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☔️ [piove, venerdì ladro] Costi sommersi | Gocce e Vasi | Social Media Promo | Acqua Alta

Ho un dentifricio che non mi piace che ho quasi finito e mi fa soffrire da settimane (ne uso moolto m
Il venerdì di [mini]marketing
☔️ [piove, venerdì ladro] Costi sommersi | Gocce e Vasi | Social Media Promo | Acqua Alta
di Gianluca Diegoli • Newsletter #38 • Visualizza online
Ho un dentifricio che non mi piace che ho quasi finito e mi fa soffrire da settimane (ne uso moolto meno di quanto ne mettono negli spot, dove sembra che debbano adornare una flessuosa torta sopra le spatole). Perché non lo butto? Perché devo soffrire per pochi centesimi di euro? Perché ho già speso soldi.
Ci sono persone che mi raccontano che vanno a fare la spesa a 35 chilometri perché “gianluca non hai idea di quanto si risparmi”. Spendendo 4 ore di tempo e 30 euro di auto.
La maggior parte delle persone pensa che il massimo costo accettabile per una consegna a casa sia di 5 euro: mentre spendono più della stessa cifra per usare l'auto e andare a comprare le stesse cose all'ipermercato: perché l'auto è già pagata, e quindi è un “investimento” e non ci pensiamo più.
Cosa non va nell'umanità? Niente, ma la sopravvalutazione dei costi sommersi e la sottovalutazione dei costi opportunità sono spesso il fattore principale delle nostre scelte (fondamentalmente irrazionali).

— È uscito il mio corso di marketing marketing —
Ci ho pensato molto, prima di fare un corso online, e sul marketing strategico. Come si fa a parlare delle basi in poche ore? Come si fa a creare un percorso che sia sufficientemente breve per essere fruibile, semplice da capire ma non banale per essere applicabile da chi è marketing-qualcosa provenendo da esperienze di vendita, prodotto, finanza, risorse umane anche in attività complesse? O semplicemente ha iniziato dal social media marketing?
Ero lì che mi chiedevo queste cose, in primavera di quest'anno, ma dopo la quarta volta che qualcuno mi chiedeva l'esistenza di un corso di marketing-marketing online senza prefissi, mi sono deciso a farlo io. Ora la prima parte (strategia, segmentazione, targeting, posizionamento, ecc.) è online su Digital Update. La seconda (promozione, prodotto, place, price, path to purchase) uscirà credo a gennaio. E comunque poche ore non sono poi state, alla fine. Il timer si è fermato a quasi sei ore di corso.
— Ve lo buco, il calendario del social media —
Già il real time marketing aveva generato la fortuna di un paio di aziende, e la sventura di almeno un paio di migliaia, ci mancava solo che il calendario del marketing fosse dettato da quello del social media manager.
Ma finché il danno in termini di comunicazione era limitato a profili social in cui pochi clienti target interagivano – sempre gli stessi, di solito – il tutto era un giochino masochistico ma ininfluente.
Il disorientamento del posizionamento, l'appiattimento della differenziazione, il defocus dai contenuti per un targeting profittevole rispetto a contenuti per il target random più applaudente e “social engaged” ecc.) sono problemi rilevanti e subdoli, perché agiscono sottotraccia e non è possibile misurarli come i like.
Quindi quando vedo un prestigioso master fare lo sconto Halloween. mi chiedo come si spieghi in una logica di brand e posizionamento. E le differenziazione che fine fa quando tutti i brand si muovono come pecore dietro alle feste comandate?
— Ecommerce, la goccia, il vaso —
C'è una costante dell'osservatorio del Politecnico: l'ecommerce cresce solo del 15% anno su anno.
Ma, usando un prudente 12% di aumento annuo in dieci anni il fatturato sarà triplicato. Occhio, probabilmente la media non sarà la dispersione. In quale punto della gaussiana si posiziona il vostro settore/segmento/cliente per aumento dell'ecommerce? E’ la domanda che ogni investitore/imprenditore/manager dovrebbe farsi, abbandonando le medie settoriali o nazionali, e considerando che a un certo punto, superato il tipping point del 20% sul totale, tutto diventerà più semplice e in discesa: economie di scala, trasporti, logistica. L'ecommerce diventerà il singolo canale distributivo più importante, non sommando artificialmente le declinazioni diverse del retail fisico. Ma a quel punto per molti sarà probabilmente troppo tardi per recuperare.
Amazon, la conquista del mondo e la fase due dell'ecommerce
L'ecommerce sarà questione di vetrina e di casse (ovvero di ingressi e uscite) (parte 1)
L'ecommerce sarà questione di vetrina e di casse (parte 2)
Sul blog trovate altri spunti sull'ecommerce.
— TV, broadcast, ipertargeting, palinsesti —
A Italians Festival, io, Luca Barra, Stefania Carini, Fabio Guarnaccia – tutti del team dell'amato magazine Link – abbiamo sfatato i miti che il digital-pensiero-unico diffuso dalle piattaforme dominanti ha creato e che ormai diamo per scontato: la Tv è il passato, il digital ads è sempre più efficiente ed efficace, il palinsesto è morto. Una mezz’ora scorrevole e molto interessante, per chi vuole farsi domande.
IF! Roundtable "CONTRO LA TELEVISIONE. 25 MITI DA SFATARE"
IF! Roundtable "CONTRO LA TELEVISIONE. 25 MITI DA SFATARE"
— Eventi a cui sarò —
Nessuno! Evviva. Foto di gatti.
— Pubblicità su questa newsletter —
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Executive Master IULM in Data Management & Business Analytics
— ICYMI —
Ho scritto un articolo lungo su Apogeo sui basic del digitale per portare le persone dal divano al negozio. Sono come gli extra nel dvd, dal mio libro su Omnichannel Retail.
— Sto leggendo —
La nuova bolla è qui: si chiama pubblicità online
Delivery Drivers Eating Your Food
— Strategy school —
— Conversation & Sales —
“La scorsa settimana, WhatsApp ha annunciato una nuova funzionalità che consente alle "piccole imprese” di caricare cataloghi sull'app. Si tratterebbe essenzialmente di vetrine mobili per le aziende per mostrare prodotti e prezzi, sebbene Reuters abbia notato che le transazioni non possono essere ancora svolte attraverso il programma. Ciò, tuttavia, probabilmente cambierà grazie a un altro aggiornamento di questa settimana: Facebook Pay. […]. Facebook ha affermato che questo nuovo programma inizierà su Facebook e Messenger e presto verrà esteso ad altri programmi come WhatsApp e Instagram. Nel complesso, Facebook prova a far sentire i marchi a proprio agio nella vendita di prodotti sulla piattaforma WhatsApp, e rendere più semplice per i consumatori fare acquisti. La società sembra prendere spunti da WeChat e Line, che hanno costruito enormi utenti all'estero, dove le persone non solo chattano ma acquistano cose.“ (dalla newsletter di Modern Retail)
Ne avevo parlato qualche mese fa in un webinar con Mailup che ho recuperato.
[MailUp Webinar] I business sono conversazioni
[MailUp Webinar] I business sono conversazioni
— Il quiz della settimana - Level Pro —
Quanto spende in media ogni italiano per il dentifricio?
<Risposta aperta>
— Corso di markettese —
“Già presente su Facebook con la pagina %brand%, che conta oltre 35.700 fan, da ottobre è anche su Instagram con l’account ufficiale @%brand%. Qui, grazie alla presenza di coloratissimi scatti ad hoc, preziosi consigli nutrizionali e sfiziose ricette descritte step by step nelle stories, si potrà ammirare anche il lato più trendy e lifestyle della frutta secca ed essiccata.”
— Programmatic —
spotted by Lisa Cadamuro
spotted by Lisa Cadamuro
— UX —
— Negozianti —
Ve lo buco, Taffo.

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Take care, @gluca
Risposta al quiz: 7,85 euro.
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Gianluca Diegoli

Lettera settimanale su marketing, digitale, strategia, retail, e-commerce.

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Curato con passione da Gianluca Diegoli con Revue.
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