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✍️ [di venerdì] Fermare il marketing

Cosa si deve scrivere di (un argomento capillare nelle nostre vite ma sostanzialmente futile come il)
Il venerdì di [mini]marketing
✍️ [di venerdì] Fermare il marketing
di Gianluca Diegoli • Newsletter #53 • Visualizza online
Cosa si deve scrivere di (un argomento capillare nelle nostre vite ma sostanzialmente futile come il) marketing in questa situazione? Bisogna far finta di nulla? Bisogna astenersi? Ero tentato ancora una volta di non dire niente. Poi una persona mi ha scritto “siamo bloccati in casa e non ci mandi la newsletter” e mi ha colto in fallo sulla vanità, quella di sentirsi importanti per qualcuno, e sulla piccola necessità di distrarci un attimo, al venerdì, dalle cose utili ma noiose, e leggere qualcosa di interessante ma divertente. Questa non è molto divertente, premetto.
Taleb scrisse – me lo sono appuntato e l'ho inserito spesso nella newsletter – che i giornalisti (ma vale per tutti coloro che per lavoro comunicano, influencer, ecc.) raramente scelgono il silenzio, perché la comunicazione è il loro prodotto da vendere, in sostanza. Bisogna riempire le pagine – di carta o di bit – e i feed Instagram per non deludere l'algoritmo, per non fargli perdere l'allenamento. D'altra parte, la comunicazione commerciale sembra apparentemente davvero fuori luogo in queste situazioni. Capisco che chi cerca di venderti un'auto con cui non potrai andare da nessuna parte o farmaci da banco con inutili vitamine prima dei film su RaiPlay sembri distaccato dalla realtà. Ma se le aziende smettono di fare pubblicità, si ferma ancora un altro settore, che poi ucciderà l'agonizzante settore della stampa nazionale. Non che questa abbia dato una grande prova di analisi, inchiesta, informazione, salvo in pochissimi casi. Uno è Il Post. Con mezzi molto inferiori agli altri ci ha mostrato come dovrebbe informare una “testata giornalistica registrata”. Ho fatto l'abbonamento mensile.
Può sembrare anche che la maggior parte dei post sponsorizzati sembrino stati creati in un altro universo (a volte lo sono) oppure dei miserabili tentativi di approfittare della situazione. Vendi online? Potrebbe essere il tuo momento – a scapito del negozio sottocasa costretto a chiudere per l'emergenza. Ma allora deve chiudere anche AranciaDoc, che spedisce le arance in tutta Italia, e ha persone da pagare, arance che potrebbero essere buttate? Fai corsi online? È il tuo momento, ma stai approfittando della situazione o dando un servizio alle persone bloccate a casa? Ho visto DEM sui termometri, rigorosamente “made in Italy”. Ho visto chi ha regalato corsi e chi ha perfino aumentato i prezzi – sarà stato un caso, chissà. Sei un'influencer e continui a promuovere trucchi e parrucchi? Per andare dove? Ma del resto, cosa dovresti fare? Forse come Chiara Ferragni, che ha dimostrato ancora una volta di essere una spanna sopra tutti? Non ho le risposte.
È anche il momento in cui le automazioni si rivelano per quel che sono: macchinari efficienti ma stupidi. Gianluca non ti vediamo da un po’. Gianluca possiamo aiutarti? Gianluca Ti serve aiuto per accedere? Utilizza questo link per accedere e tornare così a programmare il tuo prossimo viaggio. Gianluca vuoi organizzare un viaggio in Germania? Soggiorna da noi! Scegli AeroPark per il tuo viaggio di primavera! Un consiglio: andate nelle automazioni e controllate/spegnete quello che non ha senso ora.
È anche il momento in cui le trovate dei negozianti non fanno più ridere: mi hanno girato una promo olandese in cui per ogni due bottigliette di birra Corona una Mort Subite (brand di birra) era in regalo. L'hanno fatto rimuovere. O altre cose del genere che non pubblicherò. (A proposito di Corona, avevo ragione io, non sta perdendo quote di mercato, anzi).
Credo che per l'Italia sia un momento cruciale, in cui farà i conti con la propria storia e la propria indole, in cui ne uscirà come un esempio per tutti o come una tragica parodia di un popolo ingovernabile. Non parlo di chi sta lavorando 24 ore sul campo. Lì siamo sempre stati bravi, dal terremoto in Emilia che ho vissuto in prima persona ad altri eventi. Parlo della nostra capacità di capire che il bene comune è fatto di piccole cose. Di non affollare i supermercati quantomeno per non portare via il cibo a quelli che vengono dopo. Di capire che ogni 20 euro di evasione fiscale sono 20 euro in meno per un ospedale. Che un piccolo spostamento potrebbe avere conseguenze per altre mille persone. Che quelle mille persone, alla fine, siamo noi. Che l'Italia siamo noi, non sempre gli altri.
Per oggi mi fermo qui, più sotto trovate alcune idee per dare e avere supporto. Speriamo di rileggerci venerdì con notizie migliori. State in casa. Fate stare in casa.
Un abbraccio,
@gluca
Ok, dai. Il quiz della settimana. Quale elemento “benefico” è più in crescita sulle confezioni al supermercato in valore relativo: Avena, Mandorla, Kamut o Zenzero?

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Risposta: ovviamente zenzero, anche se la mandorla in valore assoluto è leader incontrastata. Il kamut è passato di moda. L'avena è molto usata ma soprattutto nella cura della persona. Attenzione al Tè Matcha e all'acqua di cocco, in ascesa. (via Newsletter Gs1)
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Gianluca Diegoli

Lettera settimanale su marketing, digitale, strategia, retail, e-commerce.

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Curato con passione da Gianluca Diegoli con Revue.
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